MEDIUM E SPIRITISTI

EUSAPIA PALADINO Forse la più celebre medium di ogni tempo o la più chiacchierata.Una donna povera e semianalfabeta i cui poteri lasciarono sbalorditi gli studiosi più cinici e disincantati.

LE TESTIMONIANZE
Scriverà Ercole Chiaia, lo studioso che ne seguì l'evoluzione passo dopo passo: "Eusapia si presenta come una donnicciola di infima classe sociale, sulla trentina, robusta, analfabeta, che non ha null'altro di notevole che le pupille, dotate di uno scintillio fascinatore e di quella forza che i criminalisti moderni crederebbero irresistibile. Donnicciola che, quando vogliate, di giorno o di notte, chiusa in una stanza (…) legata su una seggiola, ha la facoltà di attrarre qualcuno dei mobili circostanti, di farlo sollevare, tenendolo sospeso in aria come la bara di Maometto, farlo ridiscendere di peso e alleggerirlo a piacere. Picchia, martella sui muri sotto la volta, con ritmo e cadenze a seconda di che si richieda dagli astanti, emana dal corpo fiammelle di luce (…) ha la virtù di protendersi sino ad allungarsi di qualche decina di centimetri, diventa un fantoccio che si stira da sé, e prende forme capricciose". Il grande studioso criminalista Lombroso, disse dei suoi poteri: "Sono molto vergognato e dolente di aver combattuto con tanta tenacia la possibilità dei fatti cosiddetti spiritici: dico dei fatti, poiché alla teoria io sono ancora contrario. Ma i fatti esistono, ed io dei fatti mi vanto di essere schiavo".
CHI ERA LA DONNICCIOLA CHE SCONVOLSE LOMBROSO?
Eusapia Paladino, nata a Bari nel 1845 da famiglia poverissima, perse presto la madre e ad otto anni assistette all'assassinio di suo padre per mano dei briganti. In seguito a questo avvenimento, unitamente alle pratiche spiritistiche che abitualmente si tenevano nella sua poverissima casa, la giovanetta cominciò ad avere delle intense, terribili allucinazioni. Queste culmineranno, negli anni a venire, in manifestazioni telecinetiche di straordinaria potenza: un dinamometro sperimentò che la forza telecinetica di Eusapia era tre volte più potente della sua forza fisica naturale. Non evocò fantasmi, se non in casi rari ed eccezionali. Le personalità evocate erano per lo più percepibili al tatto, o entità ectoplasmatiche tentacolari.

UNA FINE INGLORIOSA
Dopo essere stata a contatto con i più insigni studiosi dell'epoca (dal criminologo Lombroso ai Nobel per la Fisica, Pierre e Marie Curie) la Paladino si spense in miseria, abbandonata da un progressivo oblio delle sue facoltà, che avevano incantato l'Europa ed il mondo. Come molti altri medium, non aveva voluto arricchirsi sfruttando i suoi poteri, considerandoli parte irrinunciabile della sua personalità e doni preziosi da non mercificare mai.