FISIOGNOMICA

LA "FUMETTOGNOMICA" I personaggi di casa Disney hanno nutrito la fantasia dei piccini di tutto il mondo da oltre mezzo secolo, rimanendo cari nel tempo a quei bambini diventati mamme e papà. Divertiamoci a scoprire quanto ci somigliano e quanto il loro artefice sia stato, consapevolmente o meno, un "esperto fisiognomico" Erano gli anni '30 quando, dalle abili mani di Walt Disney, nacquero le forme tondeggianti di Mickey Mouse, o Topolino, come venne poi chiamato in Italia. A lui seguirono Pippo, Gambadilegno, la banda Bassotti, Zio Paperone, Paperino, Nonna Papera e tanti, tanti altri ancora. Analizziamone per gioco i tratti del volto, per scoprire magari che un albo a fumetti potrebbe essere anche un manuale pratico di Fisiognomica o, perché no, viceversa.

GUARDIE E LADRI
Il cattivissimo per eccellenza è Gambadilegno. Le sue sembianze avrebbero fatto la gioia di Lombroso, lo studioso della Fisiognomica applicata alla criminologia: barba scarsa, seni frontali spiccati, mandibola enorme, denti radi, gesticolazione frequente, corpo grosso e un po' a pera, due occhietti piccoli in una faccia enorme, orecchie dritte e appuntite. Sulla strada della malvagità lo segue a ruota la banda Bassotti. È composta da tre personaggi uguali fra loro come gocce d'acqua, e simili allo stesso Gambadilegno. Sono degli scagnozzi che progettano male ed eseguono peggio le loro nefandezze, ai danni del "povero" Zio Paperone. Sguardo vacuo, dietro una maschera che gli incornicia perennemente gli occhi, sorriso asinino, postura flessa e circospetta. Tutto fa pensare a chi si guarda continuamente alle spalle, per paura di essere scoperto. Dalla parte della giustizia troviamo invece, Topolino e il commissario Basettoni. Piccolo e mingherlino, il primo è un topo "tutto pepe". Il suo naso sporgente, in su e con una incavatura prima della punta arrotondata, rivela la sua natura di buon osservatore, dalle spiccate capacità logiche, disponibile alla comprensione e geloso della propria privacy. E il Basettoni? È un anziano rappresentante della legge, che malgrado l'esperienza non ha perduto la sua bonomìa. Ne porta addosso tutti i segni: il corpo appesantito, tipico di chi pretende continua attenzione ai suoi problemi e alterna scatti d'ira a totale passività; la testa pelata e tondeggiante; una fronte quasi inesistente. Tratti questi, comuni a chi è alla ricerca di continue conferme e spunti dagli altri. Così anche la bocca piccola, che si allarga solo quando "abbaia", indice di un temperamento un po' debole.


PAPAVERI E PAPERI
A Paperopoli non manca nessuno! C'è lo sfigato, irascibile e nevroticissimo Paperino; l'avaro e richissimo Zio Paperone; l'infaticabile Nonna Papera, dolce rappresentante di una generazione di pionieri; il superfortunato Gastone; i tre nipotini Qui, Quo e Qua, ambientalisti ed ecologisti, carichi di buoni sentimenti e di autonomia. Una cosa li accomuna tutti: sono buoni. Vediamo perché. Prima di tutto gli occhi, "specchio dell'anima", sono grandissimi e ricchi di espressività; il becco, pardon, la bocca è grande, con gli angoli graziosamente rivolti verso l'alto, a dimostrare una natura semplice e generosa, aperta agli altri, coraggiosa fino ad essere imprudente; la fronte, spaziosa e bombata nei nipotini sta ad indicare apertura sociale, sensibilità, fede interiore; piatta e meno evidente, in Zio Paperone, indica soprattutto un'intelligenza pratica; poco sviluppata in Paperino denota tendenza a fantasticare e ad essere dispersivo. Ed infine il corpo. Per tutti, armonico e, partendo dalla testa, con la forma di un triangolo rovesciato. Rivela sensibilità e riflessione, ricchezza di interessi e di forza interiore, ma anche un'indole nervosa e facilmente eccitabile. Chi non ricorda, infatti, le "uscite di senno" di Zio Paperone, l'irascibilità di Paperino, i "fuochi e fulmini" di Paperina?


PIPPO, IL SUPEREROE
Pippo è una "supernova" nel firmamento disneyano, un astro imprevedibile e al di fuori di ogni schema. È un po' la caricatura del timido Clark Kent che, quando il mondo è in difficoltà, entra nella prima cabina telefonica e ne esce volando con la sua tuta blu ed il mantello rosso. Anche Pippo ha una doppia personalità. Normalmente è un simpatico "sempliciotto", che vive al di là di ogni necessità pratica, in contatto più con l'intuizione che con la logica. Ma al primo bisogno d'aiuto, si lancia una nocciolina in bocca, ed eccolo trasformato in un supereroe in pigiama a calzamaglia rosso e mantello blu, dotato di una forza sovrumana e in grado di volare. E tutto è scritto lì, nella sua faccia. Bocca sempre aperta e aria perplessa di chi si meraviglia della stupidità del mondo; faccia allungata in avanti e naso in su, ad indicare profonda schiettezza unita a forte necessità di sognare; occhi piccoli, che rispecchiano una natura entusiasta, ottimista, estroversa e amante della vita; orecchie grandi e basse, indizio di un soggetto indipendente ed un po' ribelle, ma sempre affascinato da qualsiasi cosa nuova della sua quotidianità.