I principali santi festeggiati oggi
S. GIOVANNA D'ARCO
S. Ferdinando III re
S. Gerardo patr. di Potenza

Un consiglio quotidiano dalla saggezza popolare
"Insalata ben salata, poco aceto e molto oliata"
L'etimologia e il significato dei nomi
Ferdinando
Etimologia: Nome patrizio diffusosi in epoca medioevale nella forma latina "Fredenandus", ha un'origine gotica. Deriva infatti dal composto "frithunants", "frithu", "pace", unito a "nanthos", "coraggio", che significa "coraggioso nel difendere la pace, ardito anche in tempo di pace".
Carattere: Se pensa al futuro diventa ansioso e pessimista; quando si concentra sul presente, invece, è fiducioso, pratico e affidabile. Ha un po' di pretese, vuole una brava moglie che sia una madre attenta per i suoi figli, ma anche un'amante tutta pepe. E' socievole, divertente, poco impegnativo, moderatamente generoso; tanto dà e tanto si aspetta.
Numero fortunato: 9

Carattere e personalità di chi è nato in questo giorno
Bontà d'animo, gentilezza ed entusiasmo sono le tue doti caratteristiche. Affronti la vita con fiducia e il sorriso sulle labbra: atteggiamento che, spesso, si rivela una carta vincente. La sorte sembra proteggerti in tutto quel che fai e, nonostante qualche delusione, le soddisfazioni, sia in amore che nel lavoro, non ti mancheranno.
Curiosità e fatti storici accaduti in questo giorno
"Viene varata a La Spezia, nel 1901, la nave da battaglia Regina Margherita. Lunga 138 metri, è dotata di 44 cannoni, 8 tubi lanciasiluri, 700 uomini di equipaggio: è una delle più potenti corazzate del mondo."
Personaggi famosi di oggi e di ieri nati oggi
Pietro I il Grande - 1672
Benny Goodman - 1919
Anna Proclemer - 1923
Piero Chiambretti - 1956

Invenzioni e scoperte effettuate in questo giorno
Medicina
Il processo della riproduzione resta sconosciuto fino alla metà dell'800. Le teorie più strane si susseguono, come quella che il nascituro si trova già "in piccolo" nelle ovaie delle femmine senza la necessità del seme maschile. Fino a quando l'emiliano Lazzaro Spallanzani le riesce a smentire con la sperimentazione. Nel 1773, attraverso un esperimento con i rospi, dimostra che è necessaria l'unione del seme maschile con l'ovulo femminile per generare un nuovo essere. E compie quindi la prova del nove, con una vera e propria fecondazione artificiale, iniettando nella vagina di una cagna il seme di un cane. Però, le "certezze" dell'epoca hanno il sopravvento, convincendo lo stesso Spallanzani che il seme del maschio serve soltanto a "nutrire" l'ovulo, ma non è fondamentale per la riproduzione.